default.htm Il nostro Showroom
Home page Guerra 1855
La nostra Azienda I nostri Cappelli Notizie e curiosità Notizie e curiosità Contattaci
 

Charlot: umorismo e sentimento

 

 

Uno dei cappelli più famosi della filmografia moderna è senza ombra di dubbio quello di Charlot. Attore di irripetibile grandezza, che nei suoi film faceva sorridere mettendo a nudo la miseria e la nobiltà degli uomini.

Nacque il 16 aprile 1889 in un quartiere povero di Londra e raggiunse come un fulmine il successo. A soli venticinque anni diede alla luce il personaggio di Charlot, che in poco tempo conquistò il mondo. Fin dall'età di cinque anni Chaplin ebbe coscienza del suo potere sul pubblico nonostante un'infanzia non facile.

Il riso ed il pianto, due reazioni apparentemente contrastanti ma in realtà molto vicine: Chaplin si meravigliava di fronte alla gioia e alle lacrime che sapeva suscitare in chi guardava i suoi film. Il segreto, trovò, stava nel sentimento, unito alla ragione e alla fiducia in sé stesso, amava ripetere: "Non credo che si possa insegnare a recitare. Ho visto persone intelligenti fallire miseramente e individui piuttosto ottusi recitare benissimo. Ma per recitare occorre essenzialmente del sentimento. Quando poi intelletto e sentimento sono perfettamente equilibrati, allora abbiamo l'attore superlativo. La caratteristica essenziale del grande attore è che egli si piace mentre recita. Deve esserci un fervido amore per se stessi e un'enorme fiducia nelle proprie capacità".

Nel 1914 nasce la maschera di Charlot, i pantaloni larghi e cascanti, la giacca attillata, il cappello troppo piccolo e le scarpe troppo grandi. Venne inaugurata con due film, entrambi nello stesso anno: "La strana avventura di Mabel" e "Charlot si distingue". Charlot è un vagabondo, non necessariamente buono, però simpatico, che in diverse situazioni si trova a scontrarsi con le ferree leggi morali e civili della società.

Umorismo e sentimento, dimensione romantica e patetica, comicità e tragicità si trovano a convivere in Charlot: un artista davvero poliedrico.

Vincitore del premio speciale alla carriera del Festival di Cannes nel 1971, il leone d'oro alla Biennale di Venezia, l'oscar nel 1972.

Nonostante Charlot abbia smesso di camminare ciondolando, non faccia più roteare il suo bastone e ha smesso di proteggere il suo piccolo cappello, a volte ci aspettiamo di incontrarlo durante la nostra passeggiata quotidiana per poter scambiare due chiacchere e ripercorrere le emozioni di una vita.


< Torna alle notizie